Battaglia temporale contro Stratos
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LAST SHIELD: GLOBAL DEFENSE

Chi ha vissuto almeno una parte degli anni Ottanta e Novanta ricorderà probabilmente il fascino delle sale giochi. In questi ambienti pieni di cabinati, luci, suoni elettronici e schermi bastavano pochi elementi grafici per costruire una sfida capace di tenere incollati per molto tempo. Non servivano mondi tridimensionali fotorealistici o installazioni da centinaia di gigabyte. Spesso erano sufficienti un cielo scuro, qualche bersaglio, un numero limitato di vite e la sensazione che la partita successiva sarebbe andata meglio.

LAST SHIELD: GLOBAL DEFENSE nasce anche da quel ricordo. Non vuole imitare un singolo titolo del passato, ma recuperare lo spirito di una certa generazione di videogiochi arcade con poche regole comprensibili in pochi minuti, partite immediate, difficoltà progressiva e soprattutto quella tentazione di dire: «ancora una partita».

Il progetto è stato proposto e sviluppato da me con l’aiuto dell’Intelligenza Artificiale. L’idea di fondo è quella di utilizzare gli strumenti di sviluppo disponibili attualmente per costruire un piccolo gioco browser gratuito senza dover acquistare il software e senza dover installare nulla sul proprio dispositivo.

Questo è il link del gioco: https://www.megalinux.cloud/last

La terra è sotto attacco!

Il concetto del gioco è immediato. Nella parte inferiore dello schermo si trovano le città e le postazioni di difesa contraerea. Dall’alto arrivano invece missili e altre minacce. Il compito del giocatore è intercettarle prima che raggiungano il terreno e distruggano ciò che rimane delle difese.

Il sistema di combattimento è volutamente semplice. Si indica nel cielo il punto nel quale si vuole far esplodere un missile intercettore. L’intercettore parte dalla postazione disponibile più adatta e, raggiunta la destinazione, genera un’esplosione che può distruggere uno o più nemici. Non bisogna quindi necessariamente colpire con precisione millimetrica il missile avversario, ma è importante prevederne la traiettoria e scegliere bene il punto e il momento dell’intercettazione.

Con il procedere delle ondate la situazione diventa progressivamente più complicata. Aumentano le minacce, compaiono attacchi particolari e il campo di battaglia cambia. Ci sono sciami veloci, bombardieri, missili penetratori diretti contro infrastrutture sotterranee e grandi boss che, ogni cinque ondate, trasformano la partita in uno scontro molto più impegnativo.

Il terreno non rimane completamente uniforme e alcune infrastrutture possono essere danneggiate. Le città e le batterie contraeree mostrano visivamente i colpi ricevuti, con edifici danneggiati, fiamme e colonne di fumo. Anche le condizioni atmosferiche possono cambiare: il cielo passa attraverso diverse situazioni, comprese pioggia e temporali, contribuendo a dare un po’ più di atmosfera alle partite.

Durante la partita il giocatore dispone anche di armi e sistemi speciali. Tra questi sono presenti una testata nucleare tattica, MIRV, impulso EMP, laser orbitale, droni intercettori e uno scudo atmosferico. Queste risorse sono limitate e vanno quindi utilizzate nel momento opportuno. Tra un’ondata e l’altra è inoltre possibile spendere i crediti ottenuti per acquistare nuove cariche o potenziare permanentemente alcune caratteristiche delle difese.

La componente strategica nasce proprio dalla gestione di queste risorse. Consumare subito un’arma molto potente può risolvere un’emergenza, ma significa non averla a disposizione pochi minuti dopo, magari durante l’arrivo di un boss. Allo stesso modo, investire nei potenziamenti può rendere più semplici le ondate successive, ma riduce i crediti disponibili per ricostruire o rifornire le difese.

Ogni cinque ondate compare un boss. Nel corso dello sviluppo ho voluto renderli progressivamente più grandi e riconoscibili, perché l’arrivo di uno di questi avversari deve essere percepito come un piccolo evento all’interno della partita. Kraken, Stratos, Titan e Aegis sono affiancati, nelle ondate più avanzate, da Leviathan e Behemoth. Hanno maggiore resistenza, differenti modalità di attacco e più fasi di combattimento. Quando vengono danneggiati iniziano a mostrare fumo e incendi e, una volta abbattuti, collassano lasciando detriti ed esplosioni.

LAST SHIELD: GLOBAL DEFENSE è stato realizzato per funzionare direttamente nel browser. Lo sviluppo e le prove sono state effettuate principalmente su Apple iPad di 10ª generazione con Safari e su PC desktop con Google Chrome. Queste sono quindi, al momento, le due configurazioni sulle quali il gioco è stato provato di più.

Sono presenti anche profili e configurazioni dedicate agli smartphone, comprese differenti proporzioni dello schermo e modalità che privilegiano la visibilità del terreno e delle città. Tuttavia non è stato possibile testare sistematicamente tutte le combinazioni di smartphone, dimensioni del display, sistema operativo e browser disponibili. Su questi dispositivi possono quindi essere necessarie ulteriori regolazioni e qualche configurazione potrebbe comportarsi meglio di un’altra.

Il gioco dispone inoltre di modalità a schermo intero e di controlli adattati al tipo di dispositivo. Su PC si può utilizzare il mouse per mirare e sparare, mentre su tablet e smartphone l’interazione avviene direttamente tramite il touchscreen.

Questo è il link del gioco: https://www.megalinux.cloud/last

Dalle sale giochi all’intelligenza artificiale

Trovo interessante che un progetto di questo tipo unisca due periodi dell’informatica apparentemente molto lontani. Da una parte c’è l’idea dell’arcade degli anni Ottanta e Novanta, essenziale, immediato e costruito attorno al gameplay. Dall’altra ci sono gli strumenti di Intelligenza Artificiale di oggi, che possono assistere nella scrittura e revisione del codice, nell’individuazione di bug, nella progettazione di nuove funzioni e nel continuo processo di prova e correzione.

L’AI non ha trasformato automaticamente un’idea in un gioco finito. Lo sviluppo è stato piuttosto un processo iterativo: proposta di una funzione, implementazione, prova sul dispositivo reale, individuazione dei problemi, modifica e nuovo test. Molte caratteristiche attuali – dall’adattamento dello schermo ai boss, dagli sciami ai droni, fino agli effetti grafici delle strutture danneggiate – sono il risultato di questa successione di versioni.

È forse proprio questo l’aspetto che mi interessa maggiormente in cui oggi, una singola persona può partire da un’idea relativamente semplice, dialogare con un sistema di AI, sperimentare rapidamente e costruire qualcosa che pochi anni fa avrebbe richiesto molto più tempo e competenze distribuite tra più strumenti e persone. Questo non elimina il lavoro di progettazione e verifica; al contrario, rende ancora più importante provare concretamente ciò che viene prodotto.

Conclusioni

MegaLinux è nato con una forte attenzione alla condivisione della conoscenza informatica e nel sito sono presenti da anni articoli, appunti, esperimenti e piccoli progetti software. In passato avevo già pubblicato, ad esempio, una mia variante di Pong, e LAST SHIELD prosegue idealmente quella strada, ma sfrutta tecnologie e strumenti di sviluppo molto diversi.

L’obiettivo non è costruire un grande videogioco commerciale ma mettere online qualcosa di divertente, farlo evolvere nel tempo e permettere a chi passa da MegaLinux di giocare gratuitamente. Se l’idea sarà apprezzata, LAST SHIELD non resterà necessariamente un caso isolato.

LAST SHIELD: GLOBAL DEFENSE è ancora un progetto in evoluzione, e grazie al vostro contributo potrebbe crescere. In particolare, saranno utili le segnalazioni relative a smartphone e configurazioni browser/dispositivo non ancora testate in modo approfondito. Scrivete tutto nei commenti a questo articolo.

Per chi ricorda le sale giochi degli anni Ottanta e Novanta può essere un piccolo ritorno a un modo più immediato di intendere il videogioco. Per chi invece non ha vissuto quel periodo, può essere semplicemente una sfida gratuita da aprire nel browser e provare.

Per chi non lo sapesse sono autore del libro La Teoria del Dominio Percettivo Limitato. Per chi desiderasse approfondire i concetti presentati, il link seguente conduce direttamente alla pagina Amazon dedicata all’acquisto del volume.

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