L’articolo spiega perché non potremo mai osservare l’intero universo, evidenziando come questo limite non dipenda dalla tecnologia, ma dalla struttura stessa dello spazio e del tempo. La cosmologia dimostra infatti che esiste un universo osservabile, oltre il quale la luce non può raggiungerci. Questo concetto è coerente con la Teoria del Dominio Percettivo Limitato (TDPL), secondo cui ogni osservatore accede solo a una porzione della realtà. Ne deriva che la conoscenza non è una rappresentazione completa del reale, ma una costruzione basata su informazioni limitate, valida all’interno di specifici domini percettivi.